Waste Italia Spa

PRESS ROOM

Circolare sì, ma quanto?

di Marco Capellini

Circolare sì, ma quanto? Il rapidissimo diffondersi del termine rende necessaria la messa a punto di strumenti che permettano a imprese e utenti di fornire e ricevere informazioni efficaci sulle prestazioni “circolari” di un prodotto. Negli ultimi anni l’economia circolare è stata al centro di un’attenzione sempre crescente, fino ad arrivare a essere oggi quasi uno slogan/simbolo per contestualizzare interventi a carattere ambientale apportati (o da apportare) a un prodotto.

Il dibattito in sede comunitaria – e la relativa scadenza dello scorso 28 agosto in merito alla consultazione pubblica – ha portato imprese, associazioni, consorzi e pubbliche amministrazioni europee ed extra-europee a confrontarsi sul tipo di approccio da seguire. E sulle modalità con cui le diverse tipologie di prodotti/rifiuti dovrebbero essere considerati in termini recupero e riciclo. Ma, al di là di questo acceso e aperto dibattito politico, che dovrebbe portare entro la fine dell’anno a un documento guida emanato dalla stessa commissione Ue, resta comunque il fatto che occorre contestualizzare le misure adottate con strumenti in grado di monitorare le azioni introdotte e i successivi risultati raggiungibili e raggiunti. ...

Continua a leggere l'articolo

Fonte: Materia Rinnovabile