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Waste Italia Spa

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Glossario eco

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Term Definition
Ossidi di azoto
Ossidi di azoto (principalmente NO e NO2), gas prodotti dal- la combustione di materiali fossili; contribuiscono alla for- mazione di ozono nella bassa atmosfera e di piogge acide.
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PCB (policlorobifenili)
Composti organici a elevata tossicità usati in un’ampia gamma di applicazioni, ad esempio come fluidi per condensatori e trasformatori. La loro gestione e il loro smaltimento devono essere attenti a evitarne la dispersione in ambiente, nel rispetto delle norme vigenti.
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Percolato
Sostanza derivante dalla filtrazione di acqua e altre miscele liquide attraverso i rifiuti depositati in discarica. Se non viene raccolto inquina le falde acquifere.
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Pipeline
L’insieme di tutti i progetti in fase di sviluppo che abbiano superato le principali fasi dell’attività di selezione ma non ancora autorizzati.
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Potere calorifico
misura del calore (J/Kg) prodotto dalla combustione completa della massa unitaria di una sostanza.
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Protocollo di Kyoto
Atto esecutivo che contiene obiettivi legalmente vincolanti e decisioni sulla attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change) firmato nel dicembre del 1997 a conclusione della terza sessione plenaria della Conferenza delle parti (COP3). Il Protocollo impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i paesi dell'Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2 per cento le principali emissioni antropogeniche di gas serra entro il 2010 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Il paniere di gas serra considerato nel Protocollo include sei gas: l'anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i fluorocarburi idrati, i perfluorocarburi, l'esafloruro di zolfo. L'anno di riferimento per la riduzione delle emissioni dei primi tre gas è il 1990, mentre per i rimanenti tre (che sono gas lesivi dell'ozono stratosferico e che per altri aspetti rientrano in un altro protocollo, il Protocollo di Montreal) è il 1995. La riduzione complessiva del 5,2 per cento non è uguale per tutti i paesi. Per i paesi membri dell'Unione europea nel loro insieme la riduzione dovrà essere pari all'8 per cento, per gli USA al 7 per cento, per il Giappone al 6 per cento. Il Protocollo di Kyoto entrerà in vigore dopo 90 giorni dalla ratifica da parte di non meno di 55 paesi parti della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, compresi i paesi dell'Annesso I (cioè sostanzialmente i paesi industrializzati) che siano responsabili nel complesso di almeno il 55 per cento delle emissioni complessive di CO2 relative al 1990. Fonte: Ministero dell'Ambiente
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Raccolta
Definita dal Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e successive modifiche ed integrazioni come “operazione di prelievo, di cernita o di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto”.
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Rifiuti
Definiti dal Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e successive modifiche ed integrazioni come “qualsiasi sostanza od oggetto rientrante nelle categorie riportate nell’Allegato A, parte quarta, del Decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi”. Il Decreto classifica i rifiuti, secondo l’origine, in urbani e speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in pericolosi e non pericolosi.
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Rifiuti inerti
Sono i rifiuti solidi che non subiscono alcuna trasformazione fisica, chimica o biologica; i rifiuti inerti non si dissolvono, non bruciano né sono soggetti ad altre reazioni fisiche o chimiche, non sono biodegradabili e, in caso di contatto con altre materie, non comportano effetti nocivi tali da provocare inquinamento ambientale o danno alla salute umana. La tendenza a dar luogo a percolati e la percentuale inquinante globale dei rifiuti, nonché l’ecotossicità dei percolati devono essere trascurabili e, in particolare, non danneggiare la qualità delle acque superficiali e sotterranee. Fonte: Normativa
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Rifiuti speciali
Ai sensi del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e successive modifiche ed integrazioni, sono rifiuti speciali: (a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali; (b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto all’articolo 186 del Decreto; (c) i rifiuti da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 185, comma 1, lettera i), del Decreto Ambiente; (d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; (e) i rifiuti da attività commerciali; (f) i rifiuti da attività di servizio; (g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; (h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie; (i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; (l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti; (m) il combustibile derivato dai rifiuti; (n) i rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani.
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Rifiuti Speciali Assimilati (RSA)
Sono i rifiuti che provengono da attività artigianali, industriali e commerciali, e quindi che rientrerebbero a norma nei rifiuti speciali e che non sono rifiuti pericolosi e vengono assimilati agli urbani, a seconda di come specificato dai Regolamenti Comunali di gestione rifiuti (ai sensi dell'articolo 21, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22).
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Riutilizzo
Tutte le operazioni nelle quali il materiale, viene ri-usato o re-impiegato per un utilizzo identico a quello per il quale era stato concepito in origine.
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RUP
Acronimo di Rifiuti Urbani Pericolosi, sono rifiuti che contengono sostanze inquinanti o tossiche e che non devono essere dispersi nell'ambiente in quanto dannosi all'ambiente.
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SA 8000
È uno standard internazionale di certificazione che riguarda il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
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Shareholder
Proprietario delle azioni di una società. Quindi azionista
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